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Fra le malattie infettive del cavallo è senza dubbio la più subdola e insidiosa. Poiché è provocata non dal germe ma dalla sua tossina, diciamo più precisamente che è una malattia tossinfettiva.Il bacillo del tetano (bacillo Nicolaier) è presente in natura nei luoghi più disparati, nel terreno, nella polvere ecc. Si sviluppa meglio in assenza di ossigeno e genera spore resistentissime. Il tetano colpisce il sistema nervoso e i muscoli. Il principale veicolo d'ingresso del bacillo sono le ferite sporche o mal disinfettate.Dall'ingresso del bacillo alla comparsa dei primi sintomi passano normalmente da 2 a 4 settimane.La sintomatologia è chiara: irrigidimento del corpo, orecchie dritte e sbarrate, occhio ritratto nell'orbita, fastidio per luce e rumori e digrignamento dei denti.Raramente porta subito febbre; se lo fa, questa sale subito a 41-42 °C e annuncia la morte del soggetto. Nei casi di tetano le possibilità di salvare il cavallo sono del 50%.La cura che si deve mettere in atto si svolge diverse fasi:

- eliminare ogni porta d'accesso per il bacillo disinfettando accuratamente ogni ferita;
- inoculare dosi elevate di penicillina;
- somministrare tranquillanti ogni lO ore circa per tenere l'animale più calmo ed evitare che il dolore lo "snervi";
- neutralizzare la tossina circolante con l'inoculazione di siero antitetanico ripetuta per 3 volte a distanza di 12 ore tra una dose e l'altra;
- tenere il paziente in luogo silenzioso, buio e tranquillo;
- alimentare forzosamente l'animale con soluzioni glucosate e complessi vitaminici da inoculare con endovenose.
Curare il tetano è difficile, prevenirlo è semplicissimo: basta disinfettare bene ogni piccola ferita e, meglio ancora, praticare al cavallo il vaccino. Si può già fare a 3 mesi di vita ed è previsto in triplice inoculazione: la prima e la seconda distanziate di 30 giorni e la seconda e la terza di l anno.

(Tratto da "Conoscere il cavallo" scritto da Ravazzi Gianni , De Vecchi Editore)